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Ciao, Maè !|

 

Alcune cose le vivo e sembra che mi siano state cucite su misura.

Abile sarto il destino o chi per lui. Con stoffa preziosa dai colori sgargianti mi ha fasciato un mini vestito che mette in risalto le mie curve. Niente fantasie strane… Sono semplicemente i panni della Maestra. Meravigliosamente maestra. Per la prima volta. 
( I blogger più attenti hanno già letto di questa novità ).
Maestra - dicevo - felicissima di essere dall’ altra parte della cattedra.

Dopo la trepidazione che mi accompagnava durante il primo appello altalenante di “Presente” e “Assente” dai toni monocromi, alcuni  bambini si sono avvicinati con fare timido ed incerto. Sorrisi. Quanti anni hai? Diciannove? Mi chiede la bambina meno timida. Ehm… qualcuno in più. Venti? No. 25.

Eh? Uh! Oh! 25??? Ripetono sbalorditi e quasi scandalizzati facendomi sentire d’un tratto vecchia e al tempo stesso tanto piccola. Ed il ghiaccio si era rotto facilmente. Altro che rotto… PUUUM ! Spaccato in mille pezzi.
Facile passare all’ incantevole Ciao, Maè del giorno dopo. Ciao, Maè?!
Ma non si usa più il pavido ed impacciato Buongiorno Signora Maestra! ?
 


                      





Eh sì: cambiano i tempi, cambiano le mode, cambiano i giochi.
I bambini di oggi hanno tanti stimoli, sono molto acuti, giocano alla Play Station. 
Ma lo sguardo che si colora per ogni cosa nuova ancora c’è.
Ed è stupendo veder nascere lo stupore sui loro visi, vedere le piccole bocche spalancarsi  e credere che questo no, non cambierà.


Gocciadime.

Pubblicato il 6/2/2008 alle 22.53 nella rubrica Gocce di me.

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