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Gocciadime
Intrecci di Pensieri e Parole
17 novembre 2007
Il mio Reality (ultima puntata)
 Ultima lezione ieri.

Un mix acuto di emozioni mi squarcia l’anima.
Malinconia d’essere, smania di non essere. Dare, dare tanto, avere sempre.
Calore, Vitalità, Brividi.
Interrogativi che come per miracolo hanno trovato risposta.

Eppure erano a portata di mano già da un po’, ma non vedevo...
E poi parlando con la mia storica amica – entrata nel Reality con me –  la foschia che offuscava e rannuvolava il mio cuore impegolato, quasi per magia è andata via.
E come un miope che per la prima volta indossa le lenti ho visto.

Cosa provi per loro? Sei sicura tu sia più presa dal Carabiniere? A me sembra che L’Amico delle donne ti dia qualcosa in più… -  Mi chiedeva lei - Ci affoghi nel suo sguardo...


E’ che sono diversi…  rispondevo.

Col Carabiniere ci capiamo al volo, scherziamo, ridiamo come matti  ma parliamo anche seriamente di ogni argomento: dal lavoro al sesso.
Lui è una persona completa, a 360°. Sa essere dolce ma anche StrXXX quando occorre.
 Sa ridere, è intelligente, è ironico, è casinaro. Come me.
Non mi dice sempre ciò che vorrei sentirmi dire, ma è sempre molto critico ed oggettivo.
Come un vero amico.


L’ Amico delle donne è speciale. Anzi fa sentire me speciale:  una regina.
 E’ dolce, tanto.
Mi fa spremute di cuore e me le serve nel bicchiere d’argento più lussuoso che ha.
Mi dice parole che incarta con preziosi fogli di raso.
Mi dà più calore di un fuoco acceso in un mezzogiorno d’agosto.
Ed io mi sento su un trono… ed ammetto che  scettro e corona mi danno alla testa.
Troppo facile non essere inebriata dal sapore e dal calore che emana.


Parlando con lei, son giunta a conclusione che ciò che provo per il Carabiniere è un grande affetto, ma abbiamo due caratteri talmente simili che in realtà se fossimo stati single non credo sarei stata attratta veramente da lui. Va benissimo come amico, ma non sarebbe potuto nascere nulla di più.
Ma la cosa bella e buffa al contempo è che il nostro essere tanto simili ci ha portato alle stesse considerazioni.
Impacciato come non era stato mai lo vedevo che si avvicinava, che mi passava il braccio amorevolmente sulla spalla, che cercava espedienti per parlarmi.

E poi all’ improvviso eravamo soli tra la gente.
Nella confusione – tra persone intorno a noi trasparenti – ci troviamo isolati in un angolo a parlare fittamente.

Mi dice
Prima che io parta vorrei dirti che da quando quelle sere abbiamo chattato fino alle 3 sento per te qualcosa di molto profondo, abbiamo raggiunto un certo grado di confidenza che di solito ci vogliono anni, ed io ti voglio tanto bene, perciò tutte le cose che ti dico sia belle sia brutte te le dico come se fossi la mia sorellina. Tutto ciò che ti ho sempre detto è solo verità, ma su una cosa devo fare un passo indietro… Penso che se non fossimo stati fidanzati forse comunque non sarebbe andata bene tra noi, perché siamo troppo uguali, tu sei me al femminile…
Penso che alla lunga una cosa del genere non possa andar bene.
E poi noi stiamo bene con i nostri partner, e non li cambieremo per niente al mondo, no?

(La mia amica può testimoniare quanto questo discorso sia stato tanto identico al mio da sconvolgermi).

Ma poi il Carabiniere ha aggiunto che in un primo tempo è stato travolto dal mio uragano e non ci stava capendo granchè. Mi ha confessato che alcuni giorni non si è seduto appositamente accanto a me a lezione perché voleva tempo per capire. E poi ha capito che ciò che in realtà lo stava deviando era essenzialmente una sensazione fisica. (Cfr Terza puntata ) 

Al chè io mi sono un po’ risentita perché sebbene in quanto donna ciò è una cosa che può lusingare,in quanto PERSONA mi sminuisce perché è come dire mi piace solo il tuo involucro dorato, non mi frega se dentro c’è argento, bronzo o stagno.
E gli ho detto che non era necessario che mi avesse detto quelle parole, perché siamo persone mature ed intelligenti, e la cosa per me finiva lì.

Invece poi ho riflettuto.

Ho capito esattamente cosa volesse intendere. Anche perchè non ha detto che di me è attratto solo dal mio rivestimento, ma adora anche il mio carattere e mi vuole un bene sconfinato.
 Ha detto solo che non saremmo mai potuti stare insieme come coppia, e come dargli torto se l'ho riconosciuto io per prima??

Forse era davvero necessario.
 
Apprezzo il suo gesto: il suo voler essere chiaro al 100 %, il suo partire per la sua nuova avventura con la consapevolezza di non avermi lasciato appesa ad un Se o un Chissà.

Perché lui è un Carabiniere e la sua anima non avrà mai né macchie né fori.





(THE END... un pochino a malincuore)




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permalink | inviato da gocciadime il 17/11/2007 alle 11:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa
12 novembre 2007
Il mio Reality (quinta puntata)
 Siamo agli sgoccioli…

Mancano proprio pochi giorni e poi la mia vita riprenderà a viaggiare sui soliti binari.

Oramai nell’aula si respira il clima un po’ vacanziero di quando a scuola – in quinto superiore – si arriva a fine maggio e addosso si ha un’adrenalina strana mista ad una sensazione indefinita che somiglia un po’ ad una malinconia sbiadita.
Attimi che si vogliono vivere intensamente perché si ha la cruda consapevolezza che non torneranno. Ce ne saranno altri, certo… magari anche più belli, più felici… ma non saranno quelli.

E così come un’ ape ingorda ed assetata mi succhio tutto il nettare dei miei fiori preferiti.
Vorrei stare sempre su di loro, respirare i loro profumi così diversi, fonderli e confonderli tra loro.

Sono due belle persone che nelle loro diversità mi hanno dato tanto:
più di quanto potessi immaginare,
più di quanto potessi sperare,
più di quanto potessi forse anche meritare.


Li porterò sempre nel mio cuore.
2 novembre 2007
Il mio Reality (quarta puntata)
 Mancano esattamente due settimane ed il gioco corso finirà.
Mi sembra incredibile quanto sia stato totalizzante sotto alcuni versi.
Quando sei a casa e guardi il GF ti sembra ridicola la facilità con cui nascono sentimenti e legami.
Guardi con un po’ di sarcasmo e pensi
ma tanto sarà tutto finto ed organizzato!! Maddai è impossibile comportarsi così... manco si conoscono!

Nel mio Reality sono nati degli intrecci particolari,  tanto saldi che il pensiero che a breve finirà mi mette addosso una strana inquietudine. Ed è inutile – seppure saggio – dirsi che tanto poi ci si vedrà all’esterno. Forse sarà vero, (o forse ognuno prenderà la sua strada e chisièvistosièvisto), ma ciò che mancherà sarà la quotidianità:
  • gli esercizi d’inglese individuali ma fatti puntualmente insieme
  • le lunghe pause in cui rientrare in aula era sempre una tragedia
  • le foto di gruppo
  • i rientri pomeridiani passati tra panini o tramezzini all’aperto e piatti di pasta in trattoria
  • I messaggini sui pc nell’aula multimediale
  • i teachers: persone preparate ed in gamba.

Ed ovviamente più di tutti mi mancherà lui… il famoso Carabiniere.

A proposito: vi avevo accennato qualche puntata fa, che lui non avrebbe finito il corso perché in attesa della chiamata imminente dalle forze armate.
 E’ arrivata.
Parecchi giorni fa, in realtà.

Mancavano 5 minuti alla fine della lezione, suona il cellulare e si allontana.
Torna e dice è arrivata la chiamata tanto attesa ed io - un po’ titubante tra il volerlo sapere e non - e… allora? aspettandomi tristemente che avrebbe a malapena terminato la settimana.
Invece mi informa che non partirà prima del 19 novembre e quindi finirà l’intero corso!

Ragazzi, la gioia in quel momento ha raggiunto la stella più lontana in un nano secondo.
Avrei voluto saltare, abbracciarlo fortissimo, mettermi a piangere.
Mi sono contenuta, naturalmente…

                                               Ma la cosa interessante non è questa.

Dopo il grande annuncio, tutta quella magia si è sopita.
Prima eravamo incentivati da una sorta di smania di voler catturare ogni attimo che stavamo vivendo per paura di non fare in tempo. Poi ci siamo placati.

Istintivamente mi sono trovata ad alzare una sorta di muro, a porre un po’ più distanze, a non cercarlo più di tanto. Soprattutto nelle pause. Ed ho avuto così modo di conoscere meglio  L’ Amico Delle Donne. L’ho denominato così non perché sia marpione o provolone, ma per la sua innata galanteria stile uomo dell’800. Troppo presa dal mio Carabiniere non mi ero accorta della sua presenza, calda e costante.


Lui è una persona sensibilissima ed ha un paio di occhi verdi acqua in cui ti ci perdi.
Lui che appena mi spegnevo un po’ era già lì a chiedermi cosa avessi.
Lui che percepiva nell’ aria ogni mio sbalzo di umore ( da perfetta cancerina ).
Lui che mi ripeteva di continuo Non mi fili di pezza , lamentando il fatto che avessi occhi e cuore solo per il carabiniere.
Lui.


Effettivamente io sono seduta tra loro due: il Carabiniere alla mia destra e il gentiluomo alla sinistra. Ma puntuale mi ritrovavo a dar le spalle all’Amico delle donne per fare una sorta di tutt’uno con l’altro. E poi un giorno l’ho guardato forse veramente per la prima volta…


Ed intanto Pippi Calzelunghe mi scrive delle lettere. Già proprio così… cartacee!!
Da quanto non ne ricevevo! Vabbè quando stavo a scuola era usuale tra noi donne scriversi le letterine, quelle tutte belle decorate con le penne colorate, dovute soprattutto ad ore di lezioni un po’ noiose come alternativa alle frasette sui diari.
All’ università ovviamente neanche l’ombra: scomparso il diario, scomparse le lettere!

Quindi immaginate lo stupore nel ricevere uno dei primi giorni quel foglio a quadretti strappato male dal blocco che usiamo al corso,  ripiegato e spieghettato in più parti.
Tra l’altro io ho 25 anni, ma lei 28!
Nella lettera mi ha parlato un po’ di lei, di alcuni problemi familiari e scritto che io sono una persona allegra, solare e divertente. Al chè io mi stavo pure facendo un po’ di PXXXE mentali, perché pensavo questa manco mi conosce e mi ha già etichettato come la luciana littizzetto del Reality!
E la mia amica storica a consolarmi
ma che dici, Goccia? È bello che sia emersa tanta solarità.
Ed io ribattevo caparbia
Sì, ma da dove esce? Eppure non ho ostentato nulla, anzi la vera Goccia deve ancora uscire… Ma non è che pensano che io sia una sorta di pagliaccetto che dà spettacolo ?

Ma la risposta l’ho avuta l’altro giorno durante una pausa: eravamo tutti insieme, si rideva e scherzava e Pippi mi ha chiamato in disparte e piangendo si è sfogata, raccontandomi alcuni problemi. E mentre io mi continuavo a chiedere tra me Perché proprio io? mi ha dato un’altra letterina in cui mi ha scritto che con me era bello anche sfogarsi perché so ascoltare.

Ed è stata una bella sensazione scoprire di riuscire a dare tanto, anche quando non vuoi e anche quando non lo sai.




(...TO BE CONTINUED... ? )


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permalink | inviato da gocciadime il 2/11/2007 alle 21:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa
25 ottobre 2007
Il mio Reality (terza puntata)
Come ogni Reality che si rispetti le liti e le acciuffate non mancano.
Poteva mai mancare nel mio?

C’erano già stati episodi di insofferenza da parte del Bamboccio verso alcune ragazze che gli chiedevano di leggere more slowly in english, ma le cose non erano mai degenerate come oggi in seguito ad un’incomprensione circa un lavoro di gruppo.
Il Bamboccio ha cominciato a dare di matto, a dire che voleva dignità, ed altre stupidate incomprensibili. Per fortuna la lite si è sedata grazie all’intervento della teacher …

Ma veniamo al Carabiniere misterioso…
Dove eravamo rimasti? Un po’ indietro lo ammetto.

Allora
Partirei da una mega chattata via sms fino alle 03.00 in cui complice la notte, il piumone o la stanchezza ma ci siamo messi a nudo senza pudore.
No, no… andiamo con ordine

Forse sarà emerso un po’ il mio carattere nel blog ma tengo a sottolineare, per chi ancora avesse dubbi, che sono una persona molto schietta e diretta.

Odio chi gira intorno alle cose incartandosi in mille parole per dirti solo un concetto. Odio chi parla per enigmi e dice le cose a metà lasciando spazio alle ambiguità.
Odio chi non ti guarda dritto negli occhi mentre ti parla.


Ma per la serie  Chi disprezza compra  il mio carabiniere ha i 3 requisiti su elencati.
E siccome - ripeto - sono schietta e diretta, non perdevo occasione per assillarlo facendoglielo notare.
Durante la prima chattata a tal proposito mi scrisse che il fattore sguardo sfuggente aveva una causa abbastanza intuibile ma che prima della sua partenza me l’avrebbe svelato.
Io da brava ragazza quale a volte mi sforzo di essere ho deciso di non stuzzicare il cane che dorme (oggi sono in vena di proverbi) e non ho insistito, lasciando scivolare l’argomento.

Ma l’argomento miracolosamente l’ha riaperto lui l’altra sera.
Mi ha scritto che ormai mancava poco alla sua partenza e che voleva svelarmi il mistero.
Ve ne parlo sintetizzando.
Lui è fidanzato da 4 anni e mezzo ( io - non penso di averlo mai detto - da 7 e mezzo… e carta )
Ed ora mi faccio seria perché l’argomento di cui vi parlerò lo è.

Lui mi ha sempre detto che nella vita ne ha passate tante belle e brutte ed ha visto tanta sofferenza.
Una delle tante riguarda la sua ragazza: è stata colpita da un tumore, per fortuna curato, ma che lo ha portato a vivere una vita di coppia limitata in molti sensi, compreso quello sessuale.
In un contesto del genere, con gli ormoni un po’ repressi, trovandosi vicino una bella ragazza come me (e qui scatta una buona dose di autostima ehm… presunzione??) si sentiva quasi minacciato dalla sottoscritta e soprattutto in colpa nei confronti della ragazza per il fatto che facesse certi pensieri. Perché lui è un Carabiniere, non vuole macchie.

Ed un po’ l’ amico Open aveva ragione.

Mi ha scritto
 Hai un bel sorriso, un bello sguardo, CENSURA CENSURA, sei solare ed intelligente, ma che ti manca? se non fossimo entrambi fidanzati ci avrei provato, perché hai tutte le caratteristiche della ragazza che mi piace. Ma entrambi abbiamo una persona a fianco che amiamo e con cui stiamo bene, e quindi massimo rispetto per loro. Non so perché questa cosa sia capitata proprio in questo periodo delle nostre vite.


Io gli ho risposto che un motivo c’è se questa cosa è capitata ora.
Ora che lui deve partire ed ha questa situazione di debolezza ormonale ed io che tra un anno a quest’ora sarò crollata nel letto con mio marito dopo una giornata a riassettare la casa e fare la spesa e cucinare.

un motivo c’è.

E gliel’ ho scritto
È stata una prova tentazione per entrambi, una sorta di rodaggio per essere ancora più convinti delle nostre scelte. Ma direi che la prova è stata superata, avendone parlato, non credi?


E lui
Sì, credo di sì. Ma mi sono perso un passaggio… ma quindi anch’io sono stato una specie di tentazione per te?


E brava Goccia, mo mettici la toppa…





(…TO BE CONTINUED…)







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permalink | inviato da gocciadime il 25/10/2007 alle 23:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (41) | Versione per la stampa
21 ottobre 2007
Il mio Reality (seconda puntata)
 Ricordate che al GF a volte tra i concorrenti entravano persone già affiatate che si conoscevano molto bene?

Allora, vediamo…
Il primo caso è stato quello dei fidanzatini “ciccini”: la bella texana Victoria e il barese proverbiale Pasquale.
Poi ci sono stati padre e figlia in cui il padre sembrava piuttosto un fratello;
poi madre e figlia in cui la madre sembrava piuttosto la figlia;
poi non so più ad un certo punto ho smesso di guardare la Tv.

Tornando al MIO Reality io ho avuto una fortuna del genere: sono entrata già in coppia.
Ovviamente non con il mio ragazzo - che ha smesso di stare sui banchi da un po’ - ma con lei
L’amica di sempre, quella a cui si racconta il primo bacio e poi la prima volta, e magari pure la seconda. Quella che ti è sempre accanto, che quando hai bisogno di un abbraccio c’è. E quando hai bisogno di uno schiaffo pure.

Ebbene… Riflettevo sul fatto che non ho parlato del mio ruolo  all’interno del corso. Conoscendomi da un bel pezzo, non è semplice per me individuare una e una sola caratteristica lampante che mi possa descrivere.

Così riferirò semplicemente alcuni pareri dei concorrenti intervistati.

Iniziamo dalla mia cara amica: lei mi definisce la ruota trainante o roba del genere, ma è comprensibile, mi vede con gli occhi imparziali dell’amicizia.
L’Amico delle Donne mi ha detto “sei perfetta” e “sei una persona come poche” ma non fa testo… lo dice a tutte!!
Pippi calzelunghe (di cui non vi ho ancora parlato: fa parte del  ripescaggio ovvero è entrata per sostituire un’altra ragazza) mi ha scritto che sono una ragazza molto simpatica e solare.

E veniamo al mio Carabiniere
Mi chiama “pazzoide”, “scemina”, “casinara”, ma poi mi scrive:

Tu per certi versi sei come me. Con una grande vena per lo scherzo ma poi sei tanto sensibile dentro e con un senso di umanità infinita. Non cambiare mai, non permettere mai a nessuno di offuscare la tua solarità. Sei una bella persona, davvero. Intelligentissima non solo nello studio ma nella vita, che ti darà tante soddisfazioni. Una persona come te può e deve avere il meglio.

E’ impressionante quanto quest’ uomo sia riuscito a leggermi come un libro aperto, a capire ed apprezzare la Goccia Versione Integrale e non solo la Goccia Solare ed un po’ pazzerella che di solito antepongo.



(…TO BE CONTINUED…)

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permalink | inviato da gocciadime il 21/10/2007 alle 17:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (35) | Versione per la stampa
19 ottobre 2007
Il mio Reality
 
Quando qualche settimana fa ho messo piede nell’aula del corso di Technical English ho avuto la strana sensazione di essere entrata nel cast di un Reality.

Avete presente la pubblicità del GF che  presenta i personaggi che entreranno nella casa - tutti diversi  tra loro - con una grande caratteristica in primo piano? Beh, così mi è parso.

Ed andando avanti le cose non sono cambiate, tranne il fatto che eravamo in 20, ed ora siamo in 18: due si sono eliminati ehm… ritirati.

Vi presento solo alcuni dei personaggi:

La Strana: mette la felpa quando ci sono 40° e ora che si gela indossa la mezza manica (senza depilare le ascelle).
La Super Timida: arrossisce se ti rivolge la parola (SE ti rivolge la parola!).
Il Polemicone: non parla molto ma se parla è polemica.
L’ Amico delle donne: buono, troppo buono e galante.
La Menefreghista: arriva e va via quando le pare e si prende tutte le pause sigarette che vuole.
L' Arcigna griffatissima:veste benissimo, peccato ha un' espressione cupa e non trasparente.

E poi c’è lui…
Il futuro carabiniere: un mix ben assortito di simpatia e sensibilità d’animo.

Mi è capitato solo una volta prima di adesso: incontrare una persona nel bel mezzo di un percorso di vita ed avere la sensazione di conoscerlo da sempre.

Come in un Reality non è stato difficile legarmi a lui già dopo pochissimi giorni.
Come in un Reality magari quello che sento è tutto amplificato.
Come in un Reality tutto ciò finirà, appena terminato il gioco… ops… corso.

E qui voglio postare un sms che mi ha scritto :

Non lasciarti mai andare a vivere una vita presa come un treno che va per forza sempre nella stessa direzione. Se nel tempo qualcosa di bello diventa tutt’ altro, tu fai del tutto per migliorare e se non ci sono versi cambia treno.
La felicità non deve essere come una passeggiata sotto un viale dove c’è sempre ombra e solo talvolta un po’ di sole. Mi capisci cosa intendo?

Credo di capirlo, pienamente.



 ( ...TO BE CONTINUED...)



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permalink | inviato da gocciadime il 19/10/2007 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa
4 ottobre 2007
Come a scuola
 Ho iniziato da pochi giorni il mio primo corso di formazione: “Technical English” per l’esattezza.
E’ un corso promosso dalla Regione e si tiene in una scuola della mia città; non in una scuola specializzata ma in un’aula di una scuola “scuola” ovvero un Istituto di Ragioneria. 


                                                      Cosa succede?


1. Succede che l’entrata è alle 8.30 e l’ uscita alle 13.30 quindi mi confondo e mi perdo in mezzo alla baraonda di ragazzini e ragazzine dai 14 ai 18 anni. 
... Che poi non ho mica capito com’è che oggi a scuola si va con i mini zainetti, mentre ai miei tempi si usavano gli zainoni, belli pieni pieni e quando passavi era inevitabile che qualcuno un po’ maldestruccio ti tirasse una zainata potente sulla spalla senza poi manco chiedere scusa. Vabbè che non chiedono scusa – figuriamoci – manco quelli di oggi!!

2. Succede che ogni ora – come tutti ricorderete – è scandita dal meraviglioso suono della campanella . Quanto l’amavamo-odiavamo... Quello che ogni volta non arrivava mai quando i prof annunciavano sorridendo perfidamente Oggi si interroga!! E quanto era benedetto quel trillo petulante quando invece dopo tante invocazioni arrivava puntuale come un orologio svizzero rotto... Ed ogni cambio dell’ora era quasi intervallo ...


3. Succede che a differenza dell’ università i bagni delle donne sono sempre liberi e puliti. Ma mi domando si diventa incontinenti solo a partire dai 18 anni in su???
L’unica differenza è che questi hanno un leggero odorino di fumo passivo ( non è che a scuola si può fumare liberamente in cortile eh eh)


4. Succede che ad un certo orario, più o meno intorno alle 10, arriva un camioncino con uno che scende con dei cestoni pieni di panini e pizzette… La ricreazione!! Quanto l’avevo rimossa ‘sta cosa della merenda !! Da noi si usava fare la lista ed uscire 10 minuti prima dell’intervallo che poi non erano mai 10 ma sempre qualcosa in più.
E così oggi travolta dai ricordi ho voluto provare un panino di quelli… mai più… una fetta scarsa di prosciutto salato!!


5. Succede che in aula siamo 20 persone, di cui 5 - ripeto e scandisco CINQUE - hanno il mio stesso nome. Cinque!!
Un quarto delle persone!!! E vi giuro che non mi chiamo né Maria, né Lucia, né… non so… quali sono i nomi più comuni??? 











   ...Tutto sommato però mi piace respirare questo clima scolastico





permalink | inviato da gocciadime il 4/10/2007 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (39) | Versione per la stampa
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Gocciadime.ilcannocchiale.it
è nato il 30 Luglio 2007

***

Non sono e non sarò mai
una donna addomesticabile
(Alda Merini)

***

*DISCLAIMER*

Il presente blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 07/03/2001. Alcune immagini pubblicate su Gocciadime.ilcannocchiale.it sono state reperite sul Web e i diritti
d' autore appartengono ai rispettivi proprietari. Chiunque ritenesse danneggiati i propri diritti può contattarmi e chiederne la rimozione.
 Contattatemi al seguente indirizzo
 carelesswhisper@alice.it

***

Se  riesci a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta
a trattare questi due impostori allo stesso modo;

Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,
tranne la tua volontà che ripete …resisti;

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

Se tanto amici che nemici non possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
Se riesci a colmare l’inesorabile minuto,
con un momento fatto di sessanta secondi;

Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta…
 …SARAI UN UOMO… figlio mio!

Rudyard Kipling




IL CANNOCCHIALE