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Gocciadime
Intrecci di Pensieri e Parole
25 agosto 2008
Di getto.
Credi di conoscermi, vero? Ti sbagli.
Dovresti toccare con le dita il corpo nudo dei miei pensieri, stringerli con forza e sentire che forma hanno i miei sogni. Avresti solo una vaga idea dell’infinitamente intraducibile che c’è in me. Saresti avvolto da un alone di smarrimento mescolato a confusione e sgomento.
Tu che sei abituato a dare un nome a tutto ciò che ti circonda, non sei ancora stanco delle etichette? Butta via quell’ odioso pennarello indelebile.
Credi che tutto sia classificabile per ordine, numero e genere. Una come me. Mi spiace ma non rientro in nessuna graduatoria. Non esiste una come me. Ti è sfuggito qualcosa? Te lo spiego io: ognuno è unico nel suo genere ed è irripetibile. Come me. Ma che ne sai di me? Non conosci neanche un millesimo di me. Sai come ho agito ieri, ma non provare ad avere la presunzione di sapere come agirò domani. Cambiare è sinonimo di crescita. Eppure sei abile a sparare sentenze, come un giudice frustrato da chissà quali carenze. Come me. Pronta a farsi in quattro per gli altri? Come me. Audace e determinata eppure tanto insicura e bisognosa di calore umano? Come me. Folle e saggia al contempo e in egual misura? Provi invidia, dì la verità… Tu che la follia non sai neppure cosa sia. Tu che le tue giornate scorrono uguali e monotone scandite solo dal battito di un orologio. Questa è la Vita, non è un ‘equazione algebrica. Non esistono solo norme e regole, non è detto che sia sempre tutto rigorosamente calcolato. Spiacente, ti hanno informato male. Qui due più due non fa sempre quattro, qui gli imprevisti sono imprevedibili, qui le opinioni sono opinabili. Cos’è non ti sta bene? Senti la terra sotto i piedi che trema? Sei turbato? Rilassati.
Ma tu sei rinchiuso in una torre di polistirolo, non te ne rendi conto. Quanto hai impiegato a costruirla? Tutta la tua infanzia? Una vita intera? Chi ti ha insegnato a vedere solo il bianco o solo il nero? Non sai quante sfumature che ti sei perso e quante ancora ne perderai . E smettila di dire “TU non hai capito”. Prova a dire “IO non mi sono spiegato bene”.
Non pensare che le tue idee sono le uniche legittime. Ma tu sei così certo di essere integerrimo… a te non è concesso sbagliare? Bene, ti insegno una cosa che nella tua torre di polistirolo non è mai arrivata : sbagliando s’impara. Non fa parte dei precetti che ti hanno inculcato?
Ora ascolta, distruggi la tua torre… forse sei ancora in tempo… Vuoi provare con il fuoco? Non sai quant’è bello sentire il calore che divampa… non avere più alcun controllo… solo brividi che ti percorrono la schiena ed oltrepassano la pelle. Lo senti? Senti il caldo che inonda? Fa ancora freddo lì dentro? Cosa c’è? Sei scettico ed incredulo nel tuo non provare nulla. Nessun tremito, nessun sussulto, nessun brivido. Te lo spiego io cosa c’è. Non puoi uscire di là. Il polistirolo è ignifugo.




                           



                             Come la tua anima, non s’accenderà .



Gocciadime.



permalink | inviato da gocciadime il 25/8/2008 alle 23:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (49) | Versione per la stampa
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Gocciadime.ilcannocchiale.it
è nato il 30 Luglio 2007

***

Non sono e non sarò mai
una donna addomesticabile
(Alda Merini)

***

*DISCLAIMER*

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***

Se  riesci a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta
a trattare questi due impostori allo stesso modo;

Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,
tranne la tua volontà che ripete …resisti;

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

Se tanto amici che nemici non possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
Se riesci a colmare l’inesorabile minuto,
con un momento fatto di sessanta secondi;

Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta…
 …SARAI UN UOMO… figlio mio!

Rudyard Kipling




IL CANNOCCHIALE