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Gocciadime
Intrecci di Pensieri e Parole
14 marzo 2008
Favole? No, grazie.
Non smettere mai di credere ai sogni ti scrivevo. Credi in te ti urlavo.
Dolce Uomo, sono entrata nel tuo cuore con la prepotenza del mio incontenibile sorriso.
Sempre pronto a percepire ogni mio repentino mutamento d’umore, volevi leggermi l’anima ed io te l’ho permesso. Ignara del pericolo che stavo per correre. Una vocina me lo sussurrava non all’orecchio ma al cuore Ti brucerai... Forse hai già il tuo cielo ma rimani sempre una Piccola Stella. Perché forse va davvero così nella vita: ci si avvicina sempre un poco al fuoco anche se freddo non hai, perché non sai resistere a quel tepore che scalda pian pianino il corpo, il cuore e l’ anima. Mi scaldo solo un po’ le manine mi ripetevo cercando quasi di convincermi. Bugie.
Ora lo so. Ora che tu mi chiedi esistono davvero le favole? Ed io non riesco più a dirti credici, fallo sempre, fino in fondo. Ora che il fuoco mi ha bruciato un lembo di cuore ed io non ho alcuna intenzione di riprenderla indietro perché quei colori non saranno più gli stessi. Resterò sempre la tua Fucsia, ma non ci sarà mai quel Noi che per un lungo interminabile attimo abbiamo creduto potesse essere. E adesso piangi ancora le tue lacrime. Piangile tutte adesso. Domani è un nuovo giorno e non dovrà sorprenderti con gli occhi gonfi. E non dirmi più Sei speciale. Non pensarlo.
Ma non vedi? Guardami bene: non sono Biancaneve, sono la Strega cattiva.
Non senti? Ascoltami attentamente: le mie parole non sono dolce melodia ma aridi lamenti.
Non capisci? Le favole esistono e finiscono tutte con E vissero felici e contenti, ma nessuno ci racconta come continuano.
Artefice della Fine. Nessun rimorso, nessun rimpianto.
Piccola Stella ha il suo cielo. Luminoso più che mai. Non è il Principe dei miei Sogni, ma l’Uomo della mia Realtà. Perché non voglio più leggere Favole per un bel po’.



                                                                                                                                                            
                        





 Gocciadime.



permalink | inviato da gocciadime il 14/3/2008 alle 23:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (50) | Versione per la stampa
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Gocciadime.ilcannocchiale.it
è nato il 30 Luglio 2007

***

Non sono e non sarò mai
una donna addomesticabile
(Alda Merini)

***

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 Contattatemi al seguente indirizzo
 carelesswhisper@alice.it

***

Se  riesci a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta
a trattare questi due impostori allo stesso modo;

Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,
tranne la tua volontà che ripete …resisti;

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

Se tanto amici che nemici non possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
Se riesci a colmare l’inesorabile minuto,
con un momento fatto di sessanta secondi;

Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta…
 …SARAI UN UOMO… figlio mio!

Rudyard Kipling




IL CANNOCCHIALE