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Gocciadime
Intrecci di Pensieri e Parole
10 dicembre 2007
Via Don Luigi Sturzo, 2
Dei miei incontri in Via Don Luigi Sturzo ve ne ho parlato in uno dei miei primi post.
Ci vedevamo ogni lunedì, in un orario tranquillo. All’inizio ero un po’ tesa ed impaurita, ma riusciva sempre a mettermi a mio agio. Quell’ appartamento lussuoso al primo piano in poco tempo era diventato l’habitat naturale di un qualsiasi animale in libertà.
Così volevo essere: senza gabbie, catene o recinzioni.

Come da prassi mi sorrideva e accendeva lo stereo. Fu così anche l’ultima volta.
Le casse riproducevano una musica dolce che le mie orecchie non avevano mai ascoltato.
- E’ Ludovico Einaudi… lo conosci? - mi domanda.
- Certo -  mento spudoratamente.
E l’atmosfera intanto si preparava.
- Cosa hai fatto di bello durante la settimana? - mi chiede.
- Ma che t’importa, veniamo al sodo - pensavo dentro me.
Erano solo convenevoli, nessuno di noi ne aveva realmente bisogno.
- Sdraiati pure - mi dice. 
Ed io lo faccio quasi obbedendo ad una forza soprannaturale mentre intanto mi maledico per non avere afferrato la cornetta inventando una scusa per non essere lì in quell’ istante.

Il momento è arrivato lo so.
 Si avvicina. Sento il suo fiato sul mio, i suoi occhi mare sui miei castagna.
Afferra il suo duro arnese. Sono pronta. La mia bocca si prepara per riceverlo. E’ a due millimetri da me, ma si arresta. Mi guarda. Fa qualche passo indietro, apre un cassetto ed afferra una piccola confezione. Me la mostra.
- Tu lo usi, vero?
- Certo -  Sto mentendo, di nuovo. Se ne accorge.
- Sei sicura? - insiste.  
Io quasi balbetto… - no, cioè, è che io ... - La verità è che non l’avevo mai usato. Non seriamente, almeno.
- Devi usarlo, non sottovalutare la sua importanza… -  
- Sì, lo so lo so, sono un’ incosciente - ammetto - E’ che mi da un fastidio… -
- Prevenire è meglio che curare, lo sai bene. E poi ora li fanno aromatizzati in tanti gusti - rincara la dose. 
Arrossisco, come una bimba colta in flagrante mentre ruba una caramella.
- No, ti spiego, è che non ho neanche molta confidenza, non so bene come si usa… - Tento di giustificarmi .
Sorride. Ed abile e sapiente come un vecchio maestro mi spiega. Dolce, con calma. 

Sarà scontato come un vestito di due collezioni fa ma da quel giorno non riesco a farne a meno.
Lo uso sempre. Tutti i giorni. Almeno tre volte al giorno. Giuro.
Ma come ho fatto tutti questi anni senza il mio filo interdentale???
A proposito… il mio preferito è al gusto menta.



 (*vedi 
Via Don Luigi Sturzo  *)


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permalink | inviato da gocciadime il 10/12/2007 alle 9:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa
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Gocciadime.ilcannocchiale.it
è nato il 30 Luglio 2007

***

Non sono e non sarò mai
una donna addomesticabile
(Alda Merini)

***

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***

Se  riesci a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta
a trattare questi due impostori allo stesso modo;

Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,
tranne la tua volontà che ripete …resisti;

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

Se tanto amici che nemici non possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
Se riesci a colmare l’inesorabile minuto,
con un momento fatto di sessanta secondi;

Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta…
 …SARAI UN UOMO… figlio mio!

Rudyard Kipling




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